Non sei celiaco hai la celiachia
Io non sono celiaca, o meglio: non sono solo celiaca.
La celiachia fa parte della mia vita, ma non rappresenta tutto ciò che sono.
E credo che questo sia un punto fondamentale da cui partire: le parole che usiamo per definirci cambiano la percezione che abbiamo di noi stessi e quella che gli altri hanno di noi.
Io stessa per molto tempo mi definivo celiaca fino ad arrivare a sentirmi solo quell’etichetta che mi ero messa.
Eppure, quando arriva un referto, non c’è scritto “sei celiaco”, ma piuttosto: sospetta celiachia, compatibile con malattia celiaca.
Tutto questo per dirti che la celiachia è una cosa, tu sei un’altra.
Le parole contano
Molto spesso sentiamo dire “sono celiaco” come se fosse un’etichetta che ci definisce, come se nel momento in ci scopriamo di avere la celiachia diventiamo solo celiaci.
Soprattutto nelle occasioni sociali, al ristorante siamo celiaci, al bar siamo celiaci tra i parenti siamo celiaci e per i camerieri diventiamo di cognome il Signor o La Sig.ra Celiaca! Ma la celiachia non è la totalità della nostra identità: è una condizione con cui conviviamo, non quello che siamo.
Dire “ho la celiachia” invece di “sono celiaco” è un piccolo cambiamento che può fare una grande differenza:
- Ci ricorda che non siamo solo la nostra malattia.
- Aiuta gli altri a vederci come persone complete, non solo come “celiaci”.
- Rende più chiaro che si tratta di qualcosa che fa parte della nostra vita, ma non ci definisce.
Un nuovo modo di raccontarsi
Prova a pensarci la prossima volta che ti chiedono:
“Da quanto sei celiaco?” → Rispondi: “Ho la celiachia da…”.
“Sei celiaco?” → Rispondi: “Ho la celiachia”.
Sono sfumature, certo, ma cambiano molto il modo in cui ci percepiamo. Perché la verità è che sei una persona che ha la celiachia, non la celiachia stessa.
Scegli con consapevolezza
Non possiamo cambiare il fatto di avere la celiachia, ma possiamo cambiare il modo in cui la raccontiamo a noi stessi e agli altri.
Scegliere con consapevolezza le parole da usare ci aiuta a mettere a fuoco meglio chi siamo e ci apre nuove strade e nuovi modi di pensarci e percepirci che prima sembravano non esistere.
E questo è il primo passo per sentirci più leggeri, più liberi e più vicini a chi siamo davvero.
La prossima volta che ne parlerai, prova a scegliere con consapevolezza le parole che usi: sono più potenti di quanto pensi.
La celiachia fa parte di me, ma non è tutto di me.
E se stai leggendo queste righe, voglio ricordarti una cosa: tu non sei la tua celiachia. Tu hai la celiachia. E sei molto, molto di più.
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