Torte belle e torte brutte
C’è una cosa che ho sempre amato fare fin da piccina: le torte. Ho iniziato con il salame al cioccolato, la mia torta preferita di sempre, quella che ancora oggi sento come casa, e da lì non mi sono più fermata. Torte per me, torte per gli altri, torte regalate perché fare una torta per qualcuno è un atto d’amore, per me è tempo, è cura, è un modo silenzioso di dire ci tengo a te.
Poi è arrivata la celiachia e le torte hanno smesso di funzionare
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Quando le torte non riescono, sembra che non riesca neanche tu
All’inizio cercavo conforto in cucina, in quella cosa che avevo sempre amato. Ma le torte senza glutine non mi venivano. Crollavano, si sgretolano, avevano la consistenza sbagliata, il sapore sbagliato.
E sai cosa succede quando cerchi conforto in qualcosa e quel qualcosa non funziona?
Cominci a pensare che il problema sei tu.
Inizi a pensare che non è solo il glutine che manca, inizia ad annidarsi in testa un pensiero sempre più grande ossia che sei tu che non funzioni più. Né per mangiare le torte degli altri, né per fartele da solo. Ci sono voluti anni per capire che quel pensiero era una bugia una di quelle bugie silenziose che si insinuano piano piano e dopo un po’ sembrano verità.
Il momento in cui tutto è cambiato grazie ad un preparato
So che ti aspetteresti un gran colpo di scena! un vero momento epico.
Invece non cìè stata nessuna vera illuminazione, nessuna ricetta perfetta trovata dopo ore di ricerca, la piccola lucina è stato un preparato trovato al supermercato, uno di quelli qualunque, in una confezione anonima sullo scaffale dei preparati per torte non nella sezione senza glutine.
Quel preparato mi ha fatto fare il primo passo. Ha abbattuto il primo muro quello più alto, quello che avevo costruito mattone su mattone ogni volta che una torta non veniva.
E da lì, piano piano, sono tornata in cucina.
Rimettere insieme i pezzetti
Ci sono voluti anni. Non te lo dico per spaventarti, te lo dico perché voglio essere onesta: rimettere insieme i pezzetti di sé stessi è un percorso, non un momento.
Quella ragazza che amava fare le torte non era sparita era solo sepolta sotto una montagna di preconcetti, di tentativi falliti, di confronti impossibili con il “prima”.
E man mano che le torte tornavano inizialmente brutte, irregolari, a volte rotte a metà tornavo anche io.
Oggi sono quasi sul punto di dirlo, anche se non del tutto ancora, perché è un percorso continuo e non voglio fingere di essere arrivata da qualche parte:
Senza la celiachia non avrei avuto l’opportunità di ricostruirmi così.
Non avrei cambiato così tanto. Non sarei così aperta al cambiamento. Non sarei così consapevole di me stessa.
Al posto del glutine è arrivato un mare di opportunità, gusti nuovi, sfide, occasioni e una consapevolezza che non avevo prima.
Più torte per tutti
Se stai leggendo questo e ti riconosci nei tentativi falliti, nel sentirti rotta insieme alle torte, nel cercare conforto in qualcosa che non funziona più voglio che tu sappia una cosa:
Non sei tu che non funzioni. È solo un periodo di adattamento. E anche le torte brutte, quelle storte, quelle che crollano a metà, fanno parte del percorso.
Le mie prime torte senza glutine erano un disastro. Ma per per me che le vedevo finalmente “funzionare” erano una boccata di aria fresca ed erano meravigliose a modo loro.
Con questo piccolo progetto di cuore voglio proprio farti sentire capace fin da subito condividendo ricette semplici adatte a tutti, il mio scopo è far piano piano rifiorire la fiducia in te stesso e nelle tue capacità.
Più torte per tutti. ❤️
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