Gluten freaks food festival:il paradiso senza glutine

Sul palco del Gluten Freaks food Festival ho raccontato la mia celiachia con autenticità: non come etichetta, ma come parte di me, senza perdere leggerezza.
Elena Celiachi astanca

Ciao! sono Elena,

e sono felice che tu sia qui, proprio nella “casa” del mio progetto di cuore.
Qui trovi un sacco di ricettine semplici che riescono davvero, tanti consigli utili e sopratutto un posto dove sentirti accolto.

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Il festival inclusivo a Barasso

Quando Valentina mi ha chiesto di salire sul palco del festival senza glutine che stava organizzando, per parlare del mio modo di vedere la vita con la celiachia, ho subito pensato che sì — ci sarei assolutamente andata!

Valentina è la founder della pagina Glutenfreaksclub e del sito Gluten Freaks, ma soprattutto è l’anima instancabile dietro al Gluten Freaks Food Festival.

Non ho pensato ai chilometri che mi separavano dal paese del festival, né all’agitazione che avrei provato, né a cosa avrei detto o raccontato. Ho pensato solo a quanto sarebbe stato meraviglioso avere l’opportunità di portare il mio modo di vedere e raccontare la celiachia alle persone presenti.

E così, qualche settimana dopo, ero lì: nel cuore del festival, tra profumi di piatti appena sfornati, musica, sorrisi e tante persone curiose. Con il microfono in mano e un’emozione gigantesca, ero pronta a parlare, a condividere la mia storia e il mio messaggio.

Non come esperta, ma come persona con la mia voce, la mia esperienza, le mie parole.

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Che cosa ho raccontato a Barasso: Vivere la celiachia senza sentirsi diversi

Salire su un palco per parlare di celiachia non è mai solo “raccontare una malattia”.

È portare con sé un pezzo di vita, di emozioni, di parole che spesso restano in silenzio.

A Barasso ho avuto l’onore di essere speaker in un evento dedicato al tema, e ho deciso di condividere la mia esperienza anche qui, perché credo che certi messaggi vadano oltre un momento, e possano continuare a vivere in chi li legge.

II messaggi chiave che ho voluto portare

Sul palco ho raccontato che noi non siamo la nostra patologia e che la celiachia, per quanto possa cambiare scelte e abitudini quotidiane non deve arrivare a diventare la nostra intera identità.

Ho voluto concentrarmi e ricordare quanto sia importante parlare della patologia togliendo l’accento sull’essere celiaci ma portandolo sull’avere la celiachia. Quando parli della tua celiachia prova a dire: “HO LA CELIACHIA”  e non “sono celiaco”.

Perché le parole che usiamo cambiano il modo in cui ci sentiamo: ci restituiscono libertà, leggerezza e la possibilità di scegliere ogni giorno come stare dentro la nostra realtà.

Qui puoi trovare dei passaggi di quello di cui ho parlato al festival, ho selezionato dei passaggi per me molto importanti che penso possano essere di aiuto se stai vivendo un momento poco luminoso nel tuo percorso con la celiachia.

Se non vuoi perdere questo video e vuoi riguardarlo con calma condividilo con i tasti qui sotto!

Cosa mi ha lasciato questa esperienza

Questa occasione mi ha ricordato che la condivisione è il motore e l’anima del percorso di consapevolezza con la celiachia.

Che quando smettiamo di sentirci “diversi” e iniziamo semplicemente a raccontarci per quello che siamo persone, non etichette possiamo davvero trovare un punto di incontro autentico.

E se anche tu stai imparando a convivere con la celiachia, o con una parte di te che senti “diverso”, spero che queste parole ti arrivino come un piccolo abbraccio.

Ho condiviso la giornata con tantissime altre donne meravigliose: Simonetta Mastromauro che porta avanti la conoscenza della celiachia attraverso tantissime occasioni pubbliche di incontro, Desi che sui social è La celiaca cinica che condivide le sue scoperte gluten free, Francesca che sui social è Celiachia Insieme Milano instancabile e sempre alla ricerca di nuovi locali da condividere,la pazzesca Silvia di Sglutencool, i ragazzi della pasticceria Rismel che creano bontà gluten free, Rossanina qui il suo profilo con cui ho condiviso questo momento e Silvia sui social Pasticcerando senza glutine un’amica davvero preziosa.

Invito a te che leggi

Ti va di raccontarmi come vivi la tua diagnosi?

Scrivilo nei commenti o scrivimi in privato alla mia mail celiachiastanca@gmail.com : la tua voce può essere d’aiuto a qualcuno che si sente ancora solo.

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